Enel (Cerano) di Brindisi dal 2004 piu' emissioni di anitride carbonica dell'Ilva di Taranto
Mentre si litiga per i sistemi di protezione della nostra zona industriale continuano i lavori per la costruzione degli impianti di stoccaggio del carbone sulle banchine di Costa morena.
Com’e’ noto quegli impianti, sono stati autorizzati da una conferenza dei servizi tra autorita’ portuale ,comune e provincia oltre agli altri enti competenti per territorio. Il tutto e’ stato fatto passare per un sistema di protezione dell’ambiente e soprattutto una eliminazione del trasporto su gomma , i cui risultati negativi sono sotto gli occhi di tutti i brindisini- Resta pero’ il grave dubbio che , avendo predisposto questi investimenti notevoli , il carbone restera’, e per molto tempo, a fare da padrone nel porto della città , alla faccia di tutte le buone intenzioni, a parole, dei suoi amministratori.
E che la situazione sia assolutamente incredibile e’ dimostrato dal fatto che non si sente piu’ parlare del famoso Pear regionale e della altrettanto famosa riduzione del 25 % del carbone.Insomma ,e’ scesa la solita nebbia nera, coma appunto il carbone, per coprire una scelta che non garba ai signori dell’Enel. Ed allora che senso ha dichiarare ai quattro venti che si deve costruire il nuovo molo carbonifero, quando invece si spendono milioni di euro per condizionare in modo definitivo le banchine della zona di Costa morena, rendendole “schiave” per sempre del carburante nero?
Il tutto mentre sul Sole 24 ore, dove si descrive la centrale Enel di Brindisi come piu’ inquinante dell’Ilva di Taranto,per le emissioni di anidride carbonica,quello piu’ pericoloso e soprattutto piu’ nascosto ,perche’ non ci sono ne’ controlli ne’ dati ufficiali.Anzi ci sarebbero ,ma vengono sapientemente nascosti da tutti compreso gli amministratori comunali. Non lo diciamo noi, ma lo afferma un giornale di grande serieta’ professionale come appunto il sole 24 ore.
Sarebbe ora che tutti i nostri partiti politici prendessero atto di questa situazione ,che e’ diventata assurda ed intollerabile, solo perche’ viene gestita grazie a pochi personaggi che contano in citta’ con a capo il sindaco,che non fa nulla per arrivare alla firma delle convenzioni proprio perche’ sa bene che nessuno lo aiuterebbe nel confermare l’attuale quantita’ di carbone.
Ed allora e’ meglio andare avanti senza regole, con la maglianera per l’inquinamento da anidride carbonica piu’ alta di tutte; pensate nel 2004 quasi sedicimilioni di tonnellate di anidride carbonica immessi nell’aria e quindi nei polmoni dei brindisini, mentre l’Ilva di Taranto ne immette solo,si fa per dire,novemilioni di tonnellate e quindi appena la meta’ della centrale dio Cerano.
Se poi si aggiunge che nella zona a sud di Brindisi si registra nei maschi adulti la piu’ alta percentuale di tumori dell’apparato respiratorio, non ci vuole il mago per arrivare alle conclusioni. Il tutto con la benedizione del sindaco che mantiene il suo ottimo rapporto con Enel,addirittura consentendo che venga utilizzata la sua parola di primo cittadino di Brindisi che deve sopportare questa invasione di anidride carbonica, come la citta’ che convive con il carbone pulito;questa e’ l’invenzione pubblicitaria di Enel e del sindaco Menniti e che la citta’ ,compreso il consiglio comunale, si e’ tenuta senza reagire.Anzi ,dobbiamo ricordare la famosa lettera con cui il primo cittadino Mennitti espresse il suo rammarico e che sembra abbia avuto anche la risposta di Enel con le sue scuse.
E l’affare e’ chiuso, e tante grazie ai brindisini! Tutto questo mentre nell' aria , ogni anno, arrivano sedicimilioni di tonnellate di particelle di anidride carbonica.Alla faccia del nuovo modello di sviluppo!
Fonte: Article Marketing Italia
Lamianotizia.com
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