Saper Investire. L'arte Degli Investimenti. La Migliore Risorsa Siamo Noi
Salve a tutti voi!
Ma la crisi economica è finita?
C`è chi dice, gli ottimisti, che il peggio è passato, c`è invece, la frangia pessimista, che il peggio deve ancora arrivare.
In realtà, bisognerebbe avere una visione costruttiva e oggettiva senza falsi allarmismi ed inutili entusiasmi.
Occorre cogliere i lati positivi delle crisi di sistema, perchè questa che viviamo attualmente è soprattutto una crisi epocale del sistema economico-finanziario così come artatamente costruito dalle cosiddette "mani forti" (in borsa i grandi investitori).
Questa crisi deve insegnare, specialmente alle menti sensibili, che l`essere umano deve costruire un mondo più utilitaristico per tutti e non solo per la solita oligarchia, e più in sintonia con l`ambiente circostante.
Ma sapete che la maggior parte delle attività umane ha un impatto sulla natura che non consente i normali processi di biodegradabilità e trasformazione?
Ecco, allora che la riconversione delle attività umane in una logica più umana ed ecologica può essere il punto di partenza per nascita di nuovi bussiness.
Settori come i carburanti ecologici, le energie rinovabili, i prodotti per il risparmio energetico, i prodotti bio rappresentano gli affari del nuovo corso.
D`altra parte, non possiamo vivere senza attività economiche e scambi.
Anzi, tutta l`attività umana si basa indissolubilmente sugli scambi, che possono essere gratuiti (baratto) o di compravendita.
Forse non ne siamo abbastanza consapevoli, ma effettuiamo di continuo acquisti e vendite di beni, servizi e prodotti, utili e meno utili.
Al riguardo, voglio affermare che, se ognuno di noi vivesse seguendo i suoi effettivi bisogni, senza la spinta o la forzatura di forze esterne (pubblicità, istituzioni, imprese), probabilmente non ci sarebbero crisi economiche e/o di sistema. Tutto gli scambi vivrebbero di luce propria, senza essere stati creati da false strategie di creazione di vani bisogni (ma la cosa è davvero utopica!)
Ed è proprio in questo contesto, che acquista rilevanza non da poco saper padroneggiare l`arte degli affari o dell`investire.
Il primo investimento da realizzare si deve fare su noi stessi, cercando di cambiare quello che non va in ogni settore della nostra vita e di migliorare di continuo per poter aspirare ad una vita migliore in tutti i sensi. Investire su noi stessi significa conoscere il nostro valore, le nostri passioni e competenze ed ampliarle senza sosta.
Bisogna investire sul nostro miglioramento personale, culturale e professonale, senza aspettare che siano le Istituzioni a darci l`imput stimolante.
Chi sa di più, chi sa fare meglio qualcosa, chi vuole apprendere sempre nuove cose ha una marcia in più in qualsiasi fase storica si attraversi, crisi compresa.
Avendo più conoscenze, si padroneggia meglio l`arte degli affari.
C`è chi l`arte degli affari l`ha innata, c`è chi invece deve apprenderla o risvegliarla.
Quando acquistiamo o vendiamo libri, auto, case, musica, computer, mobili, abbonamenti, un`attività, etc. non realizziamo degli investimenti e degli affari?
Certo!
Ricordiamoci, però, che gli affari si fanno quando si compra, soprattutto per le attività economiche suscettibili di acquisire più valore.
L`arte degli affari è tutta qui: comprare ad un prezzo basso, conveniente e sottovalutato un bene o un`attività e rivenderlo ad un prezzo più alto e rivalutato (e spesso sopravvalutato).
Ma si fanno affari pure vendendo ad un prezzo alto un bene/servizio in una fase di espansione economica (può essere una tipica bolla speculativa, come quelle del 2007 immobiliare-finanziaria), per poi ricomprarlo ad un prezzo più basso in una fase di contrazione economica (come quella attuale).
Perchè l`economia, come ogni attività umana, segue una particolare legge, la legge dei cicli economici.
Espansione e contrazione si alternano di continuo periodicamente, e esistono segnali tecnici che, attentamente esaminati, possono indicarci in quale fase ci troviamo.
Come si alternano di continuo le fasi di innovazione e ripartenza e quelle di saturazione e stagnazione.
Insomma, la crisi di per sè non è nè un dramma nè qualcosa da sottovalutare.
E` piuttosto il momento per analizzare a fondo cosa non è andato per il verso giusto e come poter rimediare.
E` per una piccola parte di investitori, da sempre, una grande opportunità per diventare ricchi grazie al sentimento di panico che si sviluppa in chi svende quello che possiede a prezzi convenienti.
I grandi e furbi investitori comprano nelle fasi di contrazione economica e vendono quando "odorano" tecnicamente che la bolla finanziaria sta per esplodere (cioè quando il ciclo è giunto al capolinea)
Le basi dell`investimento -Come diventare un buon Trader evitando l`improvvisazione
L`investimento è una cosa seria, non un gioco.
Si fa per trarre un profitto o una rendita.
Invece, pochi conoscono a fondo le `sacre` regole di questa formidabile attività, che non è in sè rischiosa e pericolosa, ma è rischiosa se chi la fa non ne conosce le vere basi.
Insisto sempre che, per essere validi investitori, occorre puntare innanzitutto su se stessi, sviluppando doti, capacità, conoscenze e competenze generali e specifiche sul settore di nostro interesse.
Se voglio svolgere attività di commercio di energie rinnovabili , devo, per ottenere un adeguato profitto, conoscere tutto o quasi di questo settore, rimanendo continuamente aggiornato.
Credetemi, l`improvvisazione non paga mai, anzi conduce spesso a disastri e fallimenti!
Premesso che le basi dell`investimento siamo noi e le nostri risorse personali e culturali, possiamo aggiungere ulteriori elementi identificativi, in special modo la tipologia.
Fondamentale è capire quali risorse impiegare, quanto tempo serve e quale vantaggio si realizza alla fine.
Non si investe, come nella lotteria, affidandosi alla fortuna!
Un autentico investimento è un lavoro, una pianificazione a tutti gli effetti, e va studiato ed analizzato senza aspetti emotivi (paura, simpatia,orgoglio, etc.), ma con spirito distaccato e razionale.
Senza superficialità o rassegnazione del "come và và, tanto ho speso poco"!!
No!!
Anche 50 € non andrebbero sprecate in un affare, i cui elementi non sono affatto chiari e delineati dopo accurata analisi.
E` di vitale rilevanza conoscere sufficientemente bene di cosa andiamo a trattare; se un affare non ci sembra chiaro o non lo comprendiamo nella sua complessità, è meglio abbandonarlo.
Ricordiamoci che i grandi e ricchi investitori amano compiere azioni elementari e non si buttano in affari rischiosi, oscuri o dai vantaggi non immediatamente diretti.
Il più ricco investitore del mondo, Warren Buffet, investe solo in società sane, solide e in business che anche un bambino capirebbe, come Coca Cola, Assicurazioni, Banche, General Electric, Grande Distribuzione.
Bisogna prendere spunto da questi straordinari uomini d`affari che utilizzano spesso, secondo la logica contrarian, i periodi di grandi crisi economica, crolli e contrazione, per acquistare aziende, azioni, immobili, valute, a prezzi superconvenienti!
Ma attenzione!! Sanno quello che fanno, conoscono bene loro stessi, le paure umane, l`avidità e posseggono notevoli capacità analitiche.
Detto ciò, passiamo a trattare di tre tipi di investimento molto noti e simili tra loro, quali borsa, materie prime e valute, ovvero dell`investitore trader che si occupa di titoli (azioni, obbligazioni, futures, opzioni), valute (mercato dei cambi) e delle materie prime (futures in metalli, petrolio, gas, beni agricoli, etc.).
Cioè l`arte di fare trading senza farsi male, anzi traendo vantaggio.
Per riuscire ad avere risultati, guadagni e profitti, è di fondamentale importanza sapere del titolo o attività finanziaria scelte vita e miracoli, tutte le notizie possibili, il rating (valutazione delle agenzie), dati economici e macro economici (bilanci, trimestrali societarie, inflazione, disoccupazione, pil, produzione industriale, esportazioni ed importazioni, bilancia pagamenti, indici di fiducia e di prospettiva, livello dei consumi, etc.), il livello della volatilità (scostamento minimo-massimo), problemi societari.
E` finita?
No!
Occorre individuare il trend (la tendenza) del momento e di medio-lungo periodo dell`attività finanziaria sotto esame, ovvero se è rialzista, ribassista o laterale, cosa che deve far comprendere in quale tipo di ciclo economico ci troviamo storicamente.
Come vedi, saper investire è un`attività impegnativa e seria a tutti gli effetti, il gioco del monopoli lo lasciamo a chi vuol rischiare!
Spero adesso non sei già rassegnato nell`affrontare il tema gettando la spugna.
Non è mia intenzione, anzi scrivo proprio, in virtù di diverse esperienze personali e professionali , con lo scopo preciso di aiutare a diventare veri e competenti investitori.
D`altra parte, ognuno di noi ha due possibilità quando si mette in campo per lavorare, investire e trarre un profitto.
Una è creare una attività in proprio, sulla quale investire tutto se stessi e le risorse a disposizione; la seconda è "puntare"sulle attività già create dagli altri sotto forma di lavoro supordinato o di investitore di secondo livello.
Si, perchè l`autentico investitore è colui che crea un`attività da cui trae tutti i possibili benefici e migliora il mondo un pò più di prima.
Ma capisco che la strada dell`autonomia imprenditoriale non è per tutti, in quanto troppe sono le qualità che occorrono per riuscire, due per tutte una valida idea e una notevole forza di volontà nei momenti di maggiore difficoltà.
Ecco che molti decidono di diventare, con estrema facilità, investitori di secondo livello, non creando niente, ma semplicemente investendo sulle attività gia create dagli altri, e sottovalutando che questa è pur sempre una professione e che serve possedere diverse abilità analitiche e un adeguato atteggiamento interiore.
Investire in borsa, nel forex (valute), e nelle materie prime è un`attività che può sembrare affascinante, ma che, se non ben studiata, può condurre alla rovina economica.
Io stesso ho perso migliaia di euro con il trading online, per stupide presunzioni e enorme superficialità, negandomi i rischi ai quali andavo incontro.
Per fare il trader (commerciare in titoli, valute, materie, beni), e ottenere dei profitti, bisogna studiare, studiare, studiare!!!
Formarsi adeguatamente ed apprendere le regole dell`economia e della finanza.
Perchè, statisticamente, il 90% dei trader dopo al massimo 2 anni finisce per forza di cose di operare, con perdite di denaro ingenti, cosa che si accompagna ad ansie, depressione, senso d`impotenza, smarrimeno, incapacità a reagire.
Il trader perdente entra in una dimensione alienante, indescrivibile per chi non l`ha passata, che può condurlo anche ad isolamento, agitazione, crisi di nervi e pensieri di straordinario pessimismo.
Vi giuro, ed io l`ho attraversato, è un tunnel in cui si può diventare pazzi!!
E dire che io avevo esercitato la professione di avvocato e consulente aziendale, quindi disponevo di una buona cultura economica, ma non bastava.
Operare nel settore finanziario senza le conoscenze di tutta una serie di meccanismi, anche perversi, è un suicidio.
Per questo affermo che è mille volte meglio creare un`attività autonoma. Riesci a controllare di più gli aspetti gestionali e di mercato.
Invece, in borsa imperano confusione, emotività, panico ed entusiamo, irrazionalità, fortemente voluti dalle cosidette mani forti che controllano il mercato.
Già, l`uniformità di distribuzione dell`informazione finanziaria è superata da chi, all`interno dell`azienda, può, secondo le sue mire speculatrici, decidere quando è il momento di diffondere notizie e dati importanti della società, responsabili di provocare nel breve dei rialzi o ribassi incredibili.
Dall`esterno, chi può sapere di quelle informazioni determinanti??
Tutta la storia della borsa è fatta, almeno nel breve periodo, di speculazioni, informazioni pilotate e strategie di confusione.
Il vero e competente investitore, dall`esterno, che può fare?
Come si difende da forze manipolatrici?
Studiando attraverso varie tipi di analisi qual`è sarà, presumibilmente, la direzione che prende il mercato. Con l`analisi fondamentale (che studia i bilanci societari e i dati macroeconomici), l`analisi tecnica (che studia il trend e gli aspetti quantitativo-grafici) e l`analisi ciclica (che inividua come si è mosso il mercato nel passato).
Apprendendo, poi, delle raffinate strategie quali la vendita allo scoperto di titoli che non si possiedono e l`uso della marginazione.
La vendita allo scoperto (molto utilizzata nei periodi di crolli borsistici) consiste nel prendere a prestito dal proprio broker un titolo che non si ha in portafoglio e di venderlo immediatamente. In tal modo, si aspetta che il prezzo del titolo scenda e poi lo si ricompra realizzando un utile.
Es. vendo 1000 azioni fiat a 7 € per un controvalore di € 7000, dopo qualche tempo il prezzo scende a € 6,50 e decido di comprarne sempre 1000 azioni per un controvalore di € 6500, restituendole al broker.
Morale e risultato finale: comprato azioni per € 6500 e venduto per € 7000, con un utile lordo di € 500. Non male vero?
La vendita allo scoperto (o short) è una tecnica per professionisti e si basa sul principio che un titolo è sopravvalutato in termini di prezzo e di prospettiva utili.
Con la marginazione, invece, investiamo sul titolo o attività finanziaria scelta solo una parte dei nostri soldi perchè la rimanente parte la mette il broker.
In base al broker, si possono ottenere margini anche del 5%, cioè significa che se voglio investire € 2000 in totale, io metterò solamente € 100, mentre il resto lo darà il broker.
E` un normale contratto di prestito con pagamento di interessi su base annuale.
Ogni broker stabilisce l`entità dei margini e la validità se giornaliera o ultragiornaliera.
E` da tenere in considerazione che proprio perchè mettiamo solo una parte del nostro denaro, è il broker a stabilire la perdita massima, che mai può superare il nostro margine investito, attraverso un meccanismo chiamato stop loss, altro elemento strategico per il trader.
Il chiaro vantaggio della marginazione è di poter investire piccole somme e di poter trarre un rendimento totale molto alto in caso di successo dell`operazione.
Ma la strategia più proficua di chi opera in borsa è:
1) comprare dopo i crolli dei prezzi ed in coincidenza della fine di un ciclo di crisi economica, quando si assiste ad una media della sottovalutazione dei titoli;
2) vendere in prossimità della fine di una bolla speculativa ed in coincidenza della fine di un ciclo di espansione economica, quando si assiste ad una sopravvalutazione media dei titoli;
3) vendere allo scoperto titoli che non si possidedono ed aspettare che la crisi sia finita per acquistare e chiudere l`operazione.
Ma quali sono i titoli migliori?
Quelli legati ai prodotti e servizi di cui la gente, anche nei periodi di recessione, non si priva pur riducendo gli acquisti, che si ripercuotono sulla produzione di utili aziendali.
Quindi, alimenti, prodotti di largo consumo come rasoi, saponi, assicurazioni, energia, comunicazione.
L`investimento più importante rimane sempre quello su noi stessi.
Cercare di migliorarci edi migliorare le nostre conoscenze e competenze.
Forse vi sbalordirò!
Ma non esistono attività migliori, proficue e vantaggiose in assoluto, se non quelle che possiamo svolgere noi con la nostra passione e le conoscenze adeguate.
Non si investe per moda.
Tanto la cosa più importante di qualsiasi attività umana creata è saperla presentare, comunicare e vendere.
Per ciò in ogni epoca le regole sono sempre le medesime.
Tutto dipende da quello che sappiamo fare e dalla quantità di guadagno che vogliamo ottenere.
La strada migliore è fare diventare una professione ciò che si conosce bene, tenendoci sempre agganciati alla realtà dei bisogni effettivi delle persone.
In fondo, è ciò che si fatto per millenni, ovvero svolgere l`attività per cui si è meglio disposti.
Perchè ciò diventi il vero investimento della nostra vita, con un progetto personale e professionale.
Le basi dell`arte di fare investimenti è sempre la stessa: occorre la conoscenza specifica dello strumento, cosa che si padroneggia meglio non solo con la teoria ma soprattutto con la pratica.
Investimenti migliori in assoluto non ne esistono.
E` tutto relativo alle nostre capacità e interessi.
Che periodo storico stiamo attraversando, sotto diversi punti di vista?
Io percepisco smarrimento nei più, l`equilibrio vero è sono ricchezza di pochi.
Ci troviamo ad un bivio in ogni settore della vita.
E` una irripetibile occasione storica di dare una direzione innovativa ed unica alla nostra vita, puntando sulla crescita interiore, professionale e finanziaria.
Investite professionalmente e finanziariamente verso quelle attività che più sentite vicine e in armonia con voi stessi.
Di idee di attività commerciali se ne possono suggerire tante, come settore dell`intimo, dell`energie rinnovabili, bed and breakfast, agriturismo multifunzionale, riciclaggio di materiali, produzioni agricole di nicchia, organizzazione di viaggi ed eventi, e tante altre.
Trovi idee e spunti interessanti qui: http://www.centroaffiliati.com/pps.php?cod=9_1556
http://www.centroaffiliati.com/pps.php?cod=14_1556
Ma la cosa più rilevante sarebbe costruire una rendita, con ad esempio i diritti d`autore (libri, musica, programmi) l`investimento in borsa con i pac (piani accumulo capitali) e gli etf (fondi indice).
Con la disoccupazione galoppante, produzione industriale e consumi in drastico calo, il quadro economico si presenta alquanto drammatico.
La mancanza stabile di reddito o la sua riduzione deve spingerci a prendere precise contromisure, che possono essere l`inizio di una presa effettiva di coscienza del perchè viviamo troppo per consumare.
E di tornare a riscoprire altri lati piacevoli della vita, senza per questo affannarsi a vivere per lavorare, consumare e recitare il bravo ruolo di cittadino/utente modello.
La rivoluzione non inizia mai dalle masse, ma gradualmente da ognuno di noi, che deve impostare la propria vita per stare bene secondo i propri principi e non quelli della morale culturale imperante che ha prodotto un falsissimo modello di vita basato su sempre nuovi (ed inutili) bisogni ed indebitamenti forzati.
Queste possono essere, in questa fase, le vie d`uscita:
1) imparare a risparmiare e a consumare con criterio e per bisogni effettivi;
2) imparare l`arte del faidate nei lavori casalinghi e di manutenzione;
3) imparare a prodursi generi di prima necessità dove possibile;
4) imparare a costruirsi una rendita (commerciale o finanziaria) per non dipendere esclusivamente dai redditi di lavoro.
In ordine a quest`ultimo punto, si possono creare rendite con i diritti d`autore, vendite online, affiliazioni, investimenti nei pac (piani di investimento capitale in fondi/etf/panieri propri).
I pac saranno approfonditi in altra occasione
Solo dalla creatività umana possono sorgere nuove soluzioni a problemi umani sempre più complessi che questa fase storica ci presenta con altissimi interessi.
Per maggiori approfondimenti finanziari ti consiglio questi e-book:
1) investire in borsa- http://www.autostima.net/shopping/prodotto.php?id_prodotto=1...
2 la borsa dal 1897 al 2030- http://www.autostima.net/shopping/prodotto.php?id_prodotto=1...
3) autoconsulenza finanziaria- http://www.autostima.net/shopping/prodotto.php?id_prodotto=1...
4) i soldi fanno la felicità + l`arte della ricchezza
(http://www.autostima.net/shopping/prodotto.php?id_prodotto=2... )
http://saperinvestire.blogspot.com
Fonte: Article Marketing Italia
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