Libera - mondi possibili
MILANO - "Il 19 marzo, la domenica di San Giuseppe, Milano si presentava come una città trincerata. Le barricate sorgevano ovunque; ve n'erano alcune singolari: quella di Porta Venezia, per esempio, fatta con i lastroni di granito dei marciapiedi, oppure quella di piazza Cordusio, la più strana, quella costruita con i libri presi dall'Ufficio del Bollo"
Libera ha 17 anni e abita in Piazza Cordusio. Suo zio, con cui vive, dirige l'Ufficio del Bollo e porta a casa, di sera, i libri da compilare per finire il lavoro.
Libera non può camminare e passa le giornate a scrivere seduta sulla sua sedia, di nascosto, sul retro dei fogli dei registri. Scrive al suo ragazzo, forse un soldato, di cui non sa nulla da mesi.
Dopo averla scritta, getta ogni lettera dalla finestra, nella speranza che qualche soldato possa leggerla e raccontarle qualcosa riguardo la sorte del suo fidanzato. Le lettere si accumulano sotto casa, giorno dopo giorno, sera dopo sera, formando una barricata sempre più alta...
“Libera – mondi possibili” è un testo sulla “possibilità”: prendendo spunto da un fatto reale – la barricata di registri dell’ufficio del bollo di Piazza Cordusio, durante le Cinque giornate di Milano -, tratta con delicatezza e disincanto i temi della femminilità, della disabilità, della libertà.
Attraverso le lettere di Libera al suo ragazzo, Paolo Bignamini costruisce una barricata di parole, come un piccolo baluardo letterario a difesa della libertà contro ogni imposizione sociale e sentimentale.
Un inno alla femminilità ritrovata e liberata, diretto da Stefano Monti con l'occhio all'essenzialità del teatro Nô, e interpretato dalla giovane Roberta Mandelli con una carica di straordinaria autenticità.
“Libera - mondi possibili” viene presentato allo Spazio Zazie dopo la performance in forma di recital sui vagoni delle Ferrovie dello Stato per la Festa del Teatro della Provincia di Milano e dopo il prestigioso debutto del 22 marzo 2006 al Piccolo Teatro di Milano, in occasione della serata sulle Cinque Giornate organizzata da Outis su commissione del Comune di Milano – assessorato all’Identità.
Lo Spazio Zazie ospiterà dal 10 al 17 marzo la seconda tappa di questo progetto, “L’anello della libertà” di Daniela Morelli diretto da Federica Santambrogio.
Paolo Bignamini: Giornalista e drammaturgo, è direttore artistico del circuito teatrale ScenAperta, del Teatro Cantoni di Legnano e del Progetto Sartre.
E’ il traduttore italiano dei testi teatrali di Sartre (Le troiane), Céline (La chiesa), Artaud (Per farla finita col giudizio di dio). I suoi testi e le sue traduzioni sono stati rappresentati nei teatri delle principali città italiane (tra gli altri: Piccolo Teatro, Teatro Libero, Teatro Out Off e Teatro Arsenale di Milano; Teatro Stabile di Torino).
Collabora stabilmente con le pagine culturali de Il Sole 24 Ore e tiene seminari di drammaturgia alla civica scuola d’arte drammatica di Milano Paolo Grassi.
Roberta Mandelli: Si diploma come attrice presso la scuola Teatri Possibili di Milano. Ha collaborato, tra le altre, con la Compagnia Teatri Possibili e Teatro Libero Esperimenti, la Compagnia Teatro di Verona, l’APPI e Teatro Obliquo. E’ regista per la Compagnia degli Equilibristi, che fonda nel 2005.
Tra gli ultimi spettacoli “Sogno di una notte di mezza estate”(regia di D. S. Delizia – Teatro Obliquo) e “Beautiful Elettra”, del quale cura la regia.
Ha firmato numerose regie nazionali e internazionali nella lirica, nella prosa, e nel teatro di figura, fra le quali: “Tosca” al Teatro Archaic - Osaka (Giappone) 2000 - PREMIO DELLA CRITICA 2000, “Fly Butterfly”, VINCITORE DEL BIGLIETTO D’ORO 1995, DEL PREMIO DELLA CRITICA SUDAMERICANA E DI ALTRI RICONOSCIMENTI IN ITALIA E ALL'ESTERO; “Il violino, il soldato e il diavolo”, Teatro Verdi - Milano 2004.
via Lomazzo, 11 – Milano
www.spaziozazie.it - Tel. 02.34537852
ingresso 10 euro – ridotto 7 euro - tessera associativa annuale 5 euro
ScenAperta - Polo Teatrale dell’Altomilanese
in collaborazione con Outis
Centro nazionale di drammaturgia contemporanea e Zazie
Libera - mondi possibili
di Paolo Bignamini
con Roberta Mandelli
regia Stefano Monti
La voce del nipote di Martina è di Luciano Mastellari
luci e audio Chiara Chizzini
sculture di scena Daniele Papuli
organizzazione e relazioni Carlo Grassi
testo commissionato da Outis per l'iniziativa
"Cinque Giornate di Milano - Piccolo Teatro 2006"
Comune di Milano – assessorato all'Identità
Fonte: Article Marketing Italia
scenaperta
Questo articolo è rilasciato con
Licenza
Creative Commons. E' consentita la ripubblicazione integrale senza modifiche
inclusi links ed informazioni su autore e fonte quando presenti.