Lettera Aperta A Wladimir Luxuria Su Popper E Aids

Buongiorno. Questo messaggio è relativo al Suo libro "Chi ha paura della Muccassassina? Il mio mondo in discoteca e viceversa". Orbene, sfogliando il libro sono capitato alla parte finale relativa alla terminologia usata. Dopo le voci "pompa" e "pompino", compare la parola "popper", con la seguente spiegazione:

"Popper = boccettina di farmaco inalata o in discoteca o durante l'atto sessuale che provoca una breve euforia e accelerazione cardiaca"

Mentre la spiegazione delle due precedenti parole risulta, a mio parere, ineccepibile, trovo invece la spiegazione per il popper abbastanza riduttiva e, se vogliamo, poco "politically correct".

 Vediamo allora cosa recita Wikipedia alla voce "Popper":

"Popper è un nome generico per una serie di sostanze stupefacenti tossiche, assumibili per inalazione, appartenenti alla classe dei nitriti alchilici."

E questa è, in sintesi, la scheda contenuta nel sito.

Origini. Il popper o pop nel gergo giovanile è solitamente nitrito di amile o similari come il nitrito di etile o di butile. È contenuto, con diversi nomi commerciali, in piccole bottiglie di vetro, dalla quale apertura con conseguente sprigionamento del gas sembra derivi il suo nome. Ha goduto di una discreta notorietà all'interno delle comunità gay e non, a causa delle proprietà euforizzanti e al contempo anestetizzanti e rilassanti dei muscoli (soprattutto lo sfintere anale). Il popper è legale in alcune nazioni europee come Francia, Spagna e Inghilterra, ed è generalmente venduto nei sexy shop. In Olanda è venduta una versione contenente anche elementi allucinogeni; detta versione è illegale in Italia. E' molto comune il suo utilizzo tra i giovani durante i rave party. In medicina è stato usato in passato come farmaco anti-angina, poi ad esso sì preferì la nitroglicerina, dalla più lunga durata d'azione e dalla sicurezza maggiore nell'utilizzo.

Effetti indotti. Gli effetti del popper sono molto brevi ma intensi (definiti generalmente come rush), durano circa 30/40 secondi e sono seguiti da una brusca caduta della pressione con conseguente sensazione di abbassamento delle funzioni psico-fisiche. Si assume tramite aspirazione nasale e produce: forte euforia, vasodilatazione massiva con forte sensazione di caldo, aumento del battito cardiaco e riduzione della pressione sanguigna.

Effetti collaterali. Perdita di conoscenza, danni alle mucose nasali (in caso di consumo protratto o di venuta a contatto del popper liquido con la mucosa), nausea, vomito e cefalee intense, gravi aritmie cardiache, sudden sniffing death (morte improvvisa da inalazione). E' inoltre possibile, anche se in rarissimi casi, che un consumo protratto di popper possa portare a uno pneumotorace. L'ingestione può portare alla necrosi del tubo digerente o al decesso per avvelenamento; inoltre, il contatto con gli occhi è assolutamente da evitare. L'assunzione della sostanza senza controllo medico può avere inoltre pericolose interazioni farmacologiche quando, in concomitanza all'assunzione, si è sotto terapia farmacologica di qualsiasi tipo. Viste le interazioni col sistema cardiovascolare non deve assolutamente essere utilizzato da soggetti affetti da anemia, glaucoma o da disturbi cardiaci e della pressione di qualsiasi tipo. Il liquido chiamato comunemente popper è inoltre assai infiammabile e volatile. È altamente sconsigliato l'uso in presenza di fiamme vive o corpi incandescenti (quali, ad esempio, una sigaretta accesa).

Inoltre, secondo alcuni autorevoli autori, l'utilizzo delle droghe ricreative, soprattutto dei poppers, è alla base di molti casi di Aids, ed anche i primi 5 casi di Aids, registrati a Los Angeles nel 1981, sarebbero da mettere in relazione con l'utilizzo dei nitriti inalanti (poppers). Ecco, ad esempio, cosa scrive Peter Duesberg, nel suo libro: AIDS, il Virus inventato, Baldini Castoldi Dalai editore, 2° edizione, (2006)

"Oggi milioni di americani consumano ogni giorno cocaina, nitriti inalanti, amfetamine, eroina, Lsd, marijuana, Pcp e altre droghe psicoattive" (pag. 425.)

"Quasi nessuno ricorda che solo dieci anni fa l'Aids era ancora considerato da molti scienziati un insieme di patologie acquisite con il consumo di droghe a fini di svago. Dato che quasi tutti i pazienti Aids erano omosessuali che avevano consumato nitriti ed eticloruri inalanti (popper), cocaina, eroina, amfetamine, fenilciclidina, Lsd e altre droghe o stimolanti sessuali, oppure eterosessuali che si iniettavano in vena cocaina ed eroina, i primi ricercatori che si occuparono di Aids definirono queste droghe causa della sindrome. La droga sembrava infatti la spiegazione più plausibile del fatto che l'Aids restava confinato a quei gruppi che ne facevano uso. Questa ipotesi originaria fu chiamata ipotesi dello stile di vita" (pagg. 426-427).

Duesberg, nella sua puntuale e circostanziata rassegna, ricostruisce come l'establishment dell'Aids abbia enfatizzato la scoperta nella sindrome dell'Aids nel 1981 allorchè Michael Gottlieb riscontrò, nell'area di Los Angeles cinque casi e "tutti e cinque i pazienti erano omosessuali attivi" (pag. 160).

"nonostante il fatto che le cinque vittime non avessero avuto contatti fra loro, l'articolo (di M. Gottlieb) non andava tanto per il sottile nell'affermare che poteva trattarsi di "una malattia presa per contatto sessuale. Sepolto nel lavoro scientifico di Gottlieb c'era un altro fattore di rischio comune che legava i cinque pazienti in modo molto più specifico del sesso: tutti e cinque avevano riferito di usare droghe a scopo ricreazionale, in particolare nitriti inalanti. Il sesso, pratica vecchia di tre miliardi di anni, non è specifico di un solo gruppo ed è difficilmente plausibile come causa di una malattia nuova"" (pagg. 160-161).

In seguito "nuovi casi furono segnalati (...), tutti i pazienti erano omosessuali maschi, che avevano ammesso di far uso di quelli che in gergo si chiamano poppers, i nitriti liquidi volatili che erano diventati di moda nella comunità gay per la loro capacità di facilitare il rapporto anale, nonchè di mantenere l'erezione e prolungare l'orgasmo. Questa droga si presentava come la spiegazione più specifica, soprattutto per la sua nota tossicità biochimica" (pag. 161).

Credo perciò che nella prossima edizione del Suo interessante libro, la spiegazione di cosa siano i poppers e di cosa possano provocare andrebbe, a mio modesto parere, corretta.

 Cordiali saluti

Pandemia 1918

Fonte: Article Marketing Italia

pandemia1918


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