Anche Beppe Grillo spiato da Telecom
Tra le decine di migliaia di fascicoli che Telecom Italia ha acquisito tramite delle intercettazioni illecite, che coinvolgerebbe dai semplici cittadini ai poteri forti economici e politici passando, a quanto pare, anche attraverso i servizi segreti, spunta il nome di Beppe Grillo.
Il famoso comico genovese, nelle sue battaglie per la verità contro i troppi furbetti del quartierino che esistono nel bel paese, si era più volte occupato degli abusi di Telecom Italia. I rapporti burrascosi tra la società del Tronchetto dell'infelicità, nomignolo affettuosamente affibbiato dal comico a Marco Tronchetti Provera, e Beppe Grillo proseguono da molti anni, già nel 1993 Grillo portò alla luce la truffa degli 144, per questo fu poi denunciato, ma, gli 144 furono bloccati.
Le accuse del comico nei confronti di Telecom Italia sono proseguite fino ai giorni nostri e sono culminate nella geniale idea di lanciare una share action per far tornare Telecom Italia nelle mani dei veri e legittimi proprietari della rete, vale a dire i cittadini italiani che attraverso il pagamento delle tasse hanno finanziato la costruzione della rete.
Anche Anti Digital Divide ha sempre denunciato e stigmatizzato i comportamenti scorretti e le violazioni delle norme attuate da Telecom, e ha chiesto alle autorità garanti di prendere provvedimenti che purtroppo in molti casi non sono arrivati.
Se la vile logica di Telecom Italia fosse quella di controllare e intimidire all’occorrenza le poche persone che gli “remano contro” probabilmente anche alcune persone del direttivo di Anti Digital Divide, in particolare quelle che si sono maggiormente esposte nel denunciare gli abusi di Telecom, potrebbero essere state fascicolate. ADD, come Grillo, chiede che tutte le persone che abbiano subito intercettazioni siano informate e che siano tutelati in particolare gli interessi degli utenti “semplici” e non quelli degli utenti più “importanti”.
Chiede con forza, visto l’importanza e la delicatezza del controllo della rete, che questa torni ad essere pubblica, in questo modo i diritti degli utenti sarebbero più importanti degli interessi particolari dei privati. Quello che è certo è che Anti Digital Divide si schiera a fianco di Beppe Grillo in questa vicenda così delicata per i nostri diritti civili.
Questo il link alla notizia sul blog di Beppe Grillo dove potete trovare anche l\'articolo inchiesta di La Repubblica sulle intercettazioni.
Questa la news sul sito di ADD
Fonte: Article Marketing Italia
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