Risotto Al Nero Di Seppia
Un bel primo piatto sostanzioso e che vi farà fare bella figura con gli amici è il risotto che vi vengo a illustrare. Ha la caratteristica di essere molto economico, saporito e, grazie all’immagine inconsueta, di sicuro effetto.
Comincio subito con gli ingredienti per quattro persone:
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350 g di riso Violone nano (io lo preferisco al più famoso Carnaroli, per la sua maggiore consistenza al palato
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Quattro filetti di acciughe sott’olio
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Una seppia (o un calamaro) pulita da due o tre etti
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Uno spicchio di aglio schiacciato
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Una mezza cipollina affettata finemente
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Olio extravergine di oliva
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1 litro di brodo di pesce (va bene anche quello confezionato con il dado di pesce)
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Una bustina di nero di seppia
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Un bicchiere di vino bianco secco
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Tre o quattro pomodorini a ciliegia ben lavati e tagliati a metà
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Prezzemolo tritato
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Sale e pepe q.b.
Procedimento:
Fate rosolare a fuoco basso sulla padella antiaderente l’aglio schiacciato, la cipolla affettata e i filetti di acciuga in abbondante olio. L’olio deve bagnare l’intero fondo della padella.
Quando la cipolla sarà imbiondita e le acciughe si saranno sciolte, aggiungete la seppia (o il calamaro) tagliata a listarelle sottili e fate rosolare a fuoco moderato finchè non avrà tirato fuori tutta l’acqua.
A questo punto aggiungete, a fontana, il riso e fatelo tostare per bene.
Quando il fondo sarà asciutto versate il vino bianco e fate sfumare.
Adesso procedete alla cottura del risotto aggiungendo poco per volta un mestolo del brodo di pesce bollente. Quando il riso sarà quasi cotto, aggiungete i pomodorini tagliati e continuate ad aggiungere il brodo di pesce, finchè i chicchi avranno la consistenza desiderata.
Al momento di servire correggete con il sale e pepe, aggiungete il prezzemolo tritato finemente e fate riposare un paio di minuti.
Essendo un piatto dal sapore di pesce si accoppiano benissimo i vini bianchi secchi. Io li preferisco di buon corpo e profumati, per non farsi annullare dal carattere forte del piatto, quindi suggerisco un buon Greco di Tufo, una Coda di Volpe delle Terre del Taburno o, perché no, una Malvasia bianca secca di Leverano ben fresca.
Buon appetito!
Informazioni sull'autore
REMO CHECOLA
Nato a Foggia 44 anni fa, è sposato ed ha tre figli. Dopo aver svolto per alcuni anni la professione di architetto nella sua città natale, si trasferisce a Reggio Emilia con la famiglia dove si impiega nell’amministrazione pubblica. I suoi interessi sono la lettura, la scrittura e la cucina, cui si dedica con eguale impegno, creatività e passione.
Sito: http://ilcantoritrovato.blogspot.com/
Fonte: Article Marketing Italia
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