Il Vino, I Sensi E L'accostamento Con Il Cibo
Conosci il modo per sapere se il vino che stai degustando è buono o no?
Sapresti anche abbinarlo ad una portata?
Se ti è difficile, se non hai ancora abbastanza conoscenza a riguardo, qui ti diamo alcune informazioni che ti aiuteranno ad amare e conoscere il vino e ovviamente ……… per meglio apprezzarlo!
Oggi saper valutare e scegliere un buon vino è molto importante per non incappare in un prodotto di scarsa qualità. Quindi, per saper scegliere un buon prodotto abbiamo in un qual modo creato un percorso che ti guiderà nell’universo sensoriale del vino, acquisendo maggiori informazioni e casomai farti cimentare anche in esperienze pratiche approfondendo allo stesso tempo anche le proprie conoscenze personali.
Con la degustazione molti dei sensi vengono impegnati ossia: vista, olfatto e gusto che alternandosi ci aiutano a percepire l’equilibrio e a determinare la qualità.
I sensi
Vista.
Da questo esame si denota l’aspetto del vino o meglio di come si presenta ai nostri occhi, deducendolo da 5 fattori: la Limpidezza, il Colore, la Fluidità, gli Archetti e l’Effervescenza.
Per limpidezza s’intende la capacità di far passare la luce del sole e senza la presenza di particelle solide in sospensione.
Del colore si osserva la brillantezza, la tonalità e l’intensità.
Per la fluidità questa la si denota versando il vino nel bicchiere ed osservando la sua consistenza.
Gli archetti invece sono legati al grado alcolico. Lo si può vedere facendo ruotare il vino ed osservando sulle pareti del bicchiere una pellicola trasparente che scende lentamente verso il basso formando delle curve più o meno strette.
Infine l’effervescenza si percepisce dalla presenza di anidride carbonica che provoca le bollicine.
Olfatto.
Questo è senza dubbio l’esame più complesso nel panorama sensoriale, e più legato alle sensazioni personali. Con esso si è in grado di avvertire una gamma maggiore di sensazioni grazie alle quali si può determinare con maggiore sottigliezza la qualità del vino. Per questo, si prendono in considerazione alcuni fattori: laQualità , l’Intensità, la Persistenza e la Natura del profumo.
Per Qualità s’intende se il profumo è più o meno gradevole, basandoci su tre parametri: franchezza, finezza e complessità.
Franco (pulito, netto, privo di odori estranei, anomali o difettosi).
Fine (elegante, distinto, equilibrato, armonico).
Complesso (ricco di sfumature odorose).
Per Intensità s’intende la forza con cui il profumo si esprime.
Per Persistenza s’intende la durata del profumo che il vino sprigiona.
Per identificare facilmente un profumo, infatti, si usa paragonarlo ad odori noti, legati alla frutta, ai fiori, agli aromi, alle spezie e così via.
Gusto.
I sapori percepiti dalla nostra lingua sono quattro: dolce, salato, amaro e acido. Questo esame ci fornisce delle sensazioni tattili e termiche in quanto il gusto è solo un lavoro di sintesi e di valutazione in complesso. Responsabili del gusto sono alcune sostanze che appartengono a gruppi chimici: gli zuccheri, l’alcol, gli acidi e dai tannini che accompagnano l’astringenza ma solo nei vini rossi. Tutti questi sensi sono tra loro degli ottimi alleati, ciò che non sa uno lo sa l’altro ……
Accostamento con il cibo
Nello scegliere il vino giusto da abbinare al piatto giusto non vi sono delle vere e proprie regole, in fondo ognuno sceglie in base ai propri gusti ed esigenze, l’importante è che la scelta finale dell’abbinamento abbia il vantaggio affinché i sapori e i profumi non si coprano l’un l’altro.
A piatti leggeri vanno abbinati vini semplici, mentre a piatti più conditi ed elaborati vanno abbinati vini corposi come anche ad un piatto locale, tipico di una determinata zona o paese, va abbinato un vino della stessa zona d’origine per esaltarne meglio le caratteristiche.
Se ad esempio un antipasto viene servito caldo, bisogna affiancargli un vino rosato o rosso giovane, mentre se è freddo si preferisce un buon bianco.
Impossibili!!
Bisogna sapere che nessun tipo di vino va abbinato a piatti a base di carne o pesce marinate all’aceto,sottaceti, insalate condite con aceto, formaggi non abbastanza stagionati (predomina il sapore del latte), gelati, macedonia condite con liquori, cioccolato, uva, fichi e agrumi, carciofi crudi e finocchi.
Fonte: Article Marketing Italia
Raffaele Pingue
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