Bangkok, Il Business Dei Tuk-tuks, Mezzi Di Trasporto Per Turisti
Coloratissimi, sono ancora uno dei mezzi di trasporto più veloce per spostarsi nelle città thailandesi. Solo a Bangkok sono migliaia.
Decorati con immagini e monili buddisti, i tuk-tuks sono stati utilizzati in diversi film come The Beach con Leonardo di Caprio o Ong Bak con Tony Jaa, e sono stati protagonisti di molte pubblicità e videogames.
Veloci ed agili in mezzo al traffico infernale della “città degli angeli”, hanno anche loro una storia da raccontare, lunga più di 60 anni. Inizialmente questi mezzi di trasporto venivano chiamati samlor (Sam = tre, lor = ruota in lingua thai) e non erano altro che una via di mezzo tra un risciò e una bicicletta, con una cabina posteriore per caricare i passeggeri.
Negli anni 60 il samlor venne sostituito da una versione giapponese a motore e utilizzato per il trasporto pubblico. Questo nuovo mezzo prese il nome di tuk-tuk a causa dello scoppiettio del suo motore, rumore che ha perso nella versione moderna alimentata a gpl (gas propano liquido).
Oggi gli autisti di tuk-tuks a Bangkok sono per lo più giovani, provenienti da altre province, in cerca di fortuna. La maggior parte di loro lavora per un periodo che può variare dai 3 ai 6 mesi. Superare questa soglia significherebbe mettere in pericolo la propria salute per l’alta concentrazione di polveri sottili dovute all’inquinamento. Solitamente non sono proprietari del mezzo. Infatti ci sono numerose società che li affittano con un giro d’affari da capogiro. I guadagni degli autisti, invece, provengono dalle pubblicità che espongono e dalle persone che riescono a trasportare.
Non essendoci un tassametro si contratta per ogni corsa.
Fonte: Article Marketing Italia
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