Assassinato Un Volontario Di Italia Solidale Appartenente Alla Comunità Nasa Della Colombia
La sera del 25 settembre, alle 20,30 circa, è stato ucciso José Clímaco Chocué Camayo, volontario di “Italia Solidale”. È morto in Colombia, nella valle del Cauca, per mano di sicari sconosciuti, ma noi volontari di “Italia Solidale” sapevamo che da tempo era minacciato dalle “Aquile nere”, una formazione di paramilitari. È stato giustiziato perché, come cabildo supplente, autorità significativa del popolo Nasa, si batteva onestamente per il bene della sua gente profondamente colpita nello spirito e nel corpo, per liberarla dai soprusi e dalle violenze che, da sempre, mietono vittime tra questa popolazione indigena pacifica, fiera e molto dignitosa.
Aveva scelto di aiutare la sua gente non solo con le rivendicazioni sociali, con le marce e con le denunce, ma lavorando attivamente per la vita dei bambini e delle famiglie, come volontario della collaborazione “Nord del Cauca Solidale - Italia Solidale”, nata come tutte le altre collaborazioni di Italia Solidale nel mondo, per portare autentico sviluppo alle persone ed alle comunità, attraverso una "nuova cultura di vita” ed un “nuovo modo di fare missione ed adozione a distanza”. Climaco ne è stato un testimone concreto e vero fino alla fine.
Lo scorso luglio, durante un incontro di formazione in Colombia di tutti i volontari delle collaborazioni di Italia Solidale del Sud America, aveva testimoniato che, nonostante le continue minacce di morte e le difficoltà dalle quali a volte si sentiva sopraffatto, non aveva paura perché l’esperienza di questa “nuova cultura” gli aveva restituito una grande fiducia e dato nuovi strumenti per aiutare il suo popolo. In un suo intervento dichiarava: "Questa esperienza si collega profondamente alla vera e originaria cultura del popolo Nasa, anzi ci porta a riscoprirla concretamente in noi.
Questa cultura è importante per me e per la mia gente, perché ci aiuta a liberarci dai condizionamenti che ci derivano da secoli di sofferenza e soprusi e che non ci appartengono e ci porta a tirare fuori le nostre energie uniche, per riscoprire veramente le nostre origini. Voglio continuare a lavorare per testimoniarla sempre di più tra la mia gente. Noi vogliamo la pace. Attraverso l’aiuto alle famiglie, ai bambini ed alla comunità si crea un movimento di globalizzazione della solidarietà che può portare la pace in Colombia come in tutto il mondo "
Stava sperimentando, insieme alla sua gente, che con i "prestiti solidali" (un sistema di microcredito innovativo, perché mette al centro le potenzialità della persona, delle famiglie e delle comunità), si ritrova veramente la dignità, si esce dalla schiavitù dall’assistenzialismo, si rendono le famiglie sussistenti ed i bambini rinascono. Si sentiva profondamente appoggiato non solo dai volontari di Italia Solidale, ma anche dai volontari-donatori che hanno adottato a distanza migliaia di piccoli Nasa, nel comune impegno per una cultura di vita contro una cultura materialista che fa morire i bambini e le persone in tutto il mondo.
Numerose manifestazioni di cordoglio e solidarietà stanno giungendo in questi giorni presso la sede di Italia Solidale dai volontari sparsi nel mondo.
Tutta la storia del Sud America è una storia di violenza, stermini e soprusi, cominciata nel ‘500 e proseguita nei secoli sotto lo sguardo complice degli altri continenti. Oggi la Colombia è uno dei principali produttori ed esportatori di sostanze stupefacenti (circa 500 tonnellate l’anno), ma dei proventi solo una minima parte arriva nelle mani dei potenti colombiani, più del 70% finisce all’estero. L’occidente è direttamente responsabile di questo massacro, perché sempre più persone, nel Nord del mondo, distruggono la loro vita con cocaina, eroina ed altre droghe, continuando ad alimentare meccanismi di morte che stritolano bambini, donne, giovani uomini che, nel Sud del mondo, vorrebbero solo vivere dignitosamente ed in pace.
Climaco è vittima anche di un Occidente malato e sempre più incurante della propria vita e di quella degli altri. Infatti il popolo indigeno dei Nasa, dopo essere stato privato della sua terra prima dai conquistadores spagnoli, poi dallo Stato e dalle multinazionali, è costretto a vivere sulla Cordigliera centrale delle Ande. Questo è però un territorio strategico per il traffico di droga e questa gente pacifica si trova nel bel mezzo di una vera e proprie guerra tra narcotrafficanti, paramilitari, guerriglia e truppe dell’esercito regolare che vogliono il controllo sulle loro terre.
Come se non bastasse, negli ultimi anni si sono inaspriti gli scontri armati tra guerriglieri delle FARC e soldati dell’esercito regolare ma i Nasa non vogliono avere nulla a che fare con tutto questo. Per difendere la loro cultura, le loro terre e la loro identità pagano con la vita di bambini, donne e uomini come Climaco.
Di fronte a tutto questo è chiaro che oggi sono necessarie una “nuova cultura” e una nuova modalità di intervento in un mondo in cui ogni giorno 30.000 bambini muoiono di fame nel Sud del mondo, mentre la depressione, il disagio e le droghe stanno uccidendo il Nord “ricco”. Proprio per questo Italia Solidale sostiene la vita di 2 milioni di persone in Africa, Sud America e India, collaborando con volontari (missionari e laici) di 20 tra Diocesi e Congregazioni, coinvolgendo 25 mila volontari-donatori italiani con l’adozione a distanza, per portare il vero sviluppo di vita anche nelle loro case.
Anche in questa circostanza vediamo quanto questo sostegno sia importante per popoli così martoriati, specialmente per i bambini che, per non morire, hanno bisogno non solo di cibo materiale ma di famiglie e comunità mature e quindi veramente in pace, e di un mondo solidale.
Allarghiamo dunque questa solidarietà affinché i bambini non muoiano e le famiglie siano sussistenti, amino e ritrovino la pace, nel Sud come nel Nord del mondo.
Per maggiori informazioni contattare:
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Tel. 06 68 77 999
www.italiasolidale.org
Italia Solidale-Vo.S.Vi.M.
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Italia Solidale onlus
Ogni giorno muoiono 30.000 bambini di fame nel sud del mondo (UNDP) e nei paesi industrializzati ci sono 340 milioni di depressi (WHO). Italia Solidale promuove una nuova cultura come vita che origina dall’esperienza del suo fondatore e presidente, Padre Angelo Benolli OMV, per soddisfare la fame dello spirito e del corpo del mondo di oggi. Sostiene attualmente 2.000.000 di persone, all’interno di 91 collaborazioni missionarie nel sud del mondo, collegate a 20 Diocesi e Congregazioni, attraverso un triplice volontariato (i volontari di Italia Solidale; i volontari in loco; i 25.000 volontari-donatori italiani che partecipano con l’adozione a distanza dei bambini nelle comunità).
Fonte: Article Marketing Italia
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