Riunioni Efficaci

Le riunioni, o "meeting", "briefing", "workshop" come a molti piace chiamarle, sono tra gli strumenti più utilizzati in azienda per comunicare, costituendo, insieme alla lettura delle e-mail, uno dei più grossi investimenti in termini di tempo.

Questi momenti di incontro devono però essere un vero spauracchio se un libro che si intitola "Morto di riunioni" è diventato un best seller e se uno dei personaggi più in vista della politica italiana è arrivato ad auspicare "riunioni in piedi, così durano meno".

Del resto, se le le riunioni sono ai primi posti nella classifica del malcontento dei dipendenti, qualcosa che non funziona nel loro svolgimento ci deve pur essere.

Da diversi studi di settore condotti di recente, risulta che la maggioranza delle persone pensa che le riunioni siano inutili se non, addirittura, dannose e che non servano a risolvere i problemi.
Hanno torto? Forse non del tutto se pensiamo a come vengono condotti nella realtà questi importantissimi momenti di aggregazione aziendale.

Forse è il caso di dedicare un po’ più di attenzione alle regole basilari per condurre al meglio una riunione non limitandoci semplicemente ad organizzarla così come viene o a parteciparvi in maniera completamente passiva.

ORGANIZZARE UNA RIUNIONE

Di seguito proviamo a stilare le poche regolette fondamentali per organizzare e gestire al meglio una riunione:

PARTECIPARE A UNA RIUNIONE

Organizzare bene una riunione è il primo passo per uno svolgimento dell'incontro e un follow up ottimali ma certo non basta.
Anche chi partecipa alla riunione dovrà seguire una serie di regole e l'organizzatore dell'incontro dovrà essere lì anche per ricordarle:

Vi lasciamo con una riflessione di Patrick Lencioni, l’autore di "Morto di riunioni": "Le riunioni rappresentano un paradosso sconcertante.
Da una parte sono fondamentali, rappresentano l’attività più centrale per la direzione di qualsivoglia organizzazione. Dall’altra sono spiacevoli, lunghe in modo frustrante e apparentemente senza senso.
La buona notizia è che non c’è nulla di intrinseco alle riunioni che le renda negative e quindi è del tutto possibile trasformarle in attività degne di interesse, produttive e divertenti.
La cattiva notizia è che, affinché questo accada, dovremo ripensare in maniera sostanziale molte cose del modo in cui percepiamo e gestiamo le riunioni. Ciò significa che non possiamo continuare a odiarle e che dobbiamo abbandonare la nostra ricerca di soluzioni che ci liberino in qualche modo dal doverci sedere l’uno di fronte all’altro, accettando il fatto che le cattive riunioni nascono dall’atteggiamento e dall’approccio mentale delle persone che le conducono e che vi prendono parte".

Tratto da: http://www.qualitiamo.com

Fonte: Article Marketing Italia

QualitiAmo


Valutazione: 2.5/5 (2 votos)

cat Lavoro
tag




Creative Commons License Questo articolo è rilasciato con Licenza Creative Commons. E' consentita la ripubblicazione integrale senza modifiche inclusi links ed informazioni su autore e fonte quando presenti.


Login
   Registrati

Votaci per gli awards


Maggiori info


Tecnologia
Internet
Scienza
Cultura e società
Viaggi e tempo libero

Top Top Users
Arch Archivio

Cosa è questo sito?
Domande frequenti
Disclaimer e abusi
Contatto
Chi sono

Contenuti gratuiti per il tuo sito e marketing virale
brasil Portoghese
Article Marketing Italia