Ecco, io sono con voi tutti i giorni - Il diario Di San Pietroburgo

Questo piccolo libro di Vincenzo Topa sta riscuotendo grandi apprezzamenti su Lulu.com, l'azienda americana specializzata nel Print on Demand (2006, 79 pg., formato 6"x9")

04/05/2007 - Descrizione:

In questo libro la storia di un'adozione viene rivissuta attraverso le e-mail intercorse con la famiglia e gli amici nel periodo di permanenza a San Pietroburgo. Così, in un linguaggio semplice e colorito di "venature napoletane", si specchiano gli affetti di una famiglia e di una comunità allargata. A volte è proprio dai piccoli particolari che traspare la grandezza misteriosa dell'amore di Dio...

Recensioni:

Un libro che aiuta a riflettere sul senso più profondo dell’essere genitori. Un libro da leggere per ricordare che “non tutto è dovuto”. Un’occasione unica per incontrare Vladik, innamorarsi delle sue “schiocche rosse in faccia”, lasciare che i suoi pastelli colorati siano simbolo di speranza per tanti bimbi che come lui attendono solo di essere amati.
(Miriam Mastrovito)

Questa lettura può rappresentare un momento di relax “utile”... Sì, utile a fare qualche riflessione. L’autore e la moglie ci rendono partecipi di un'esperienza personale, fino ai particolari più intimi, che, oltre a suscitare emozioni, spinge a riflettere sul significato dell’essere genitori al di là della biologia: chi arriva ad essere genitore adottivo lo fa attraverso un percorso difficile, sia da un punto di vista psicologico che fisico ed economico. Ecco perché il momento dell'unione del figlio con il Papà e la Mamma è una gioia incommensurabile, forse anche più grande di una nascita naturale, non solo per la coppia ma per tutto il suo gruppo familiare, per tutti gli amici e per quanti sono legati loro da affetto sincero.
Penso che la lettura di questo diario possa essere utile a quanti si avvicinano timorosi e titubanti all'esperienza dell'adozione (perché trovino la forza di perseverare) e dolce per tutti coloro a cui piacciono le storie d'amore, specie quelle... a lieto fine!
(Marina Marchionibus)

Questo libro è niente più di una raccolta di e-mail, scambiate tra due futuri genitori entusiasti ed ansiosi e i loro cari, parenti, amici e compagni di vita. In queste e-mail, però, c'è tutto quanto di buono l'esperienza cristiana possa offrire ad una giovane coppia e ad una comunità. C'è l'amore in primis, forte, incrollabile, pronto a lottare contro tutto e tutti, incapace di arrendersi. Ma ci sono anche l'amicizia, quella vera, disposta al sacrificio; il coraggio di accettare e condividere un dolore anche grande, ravvivati dalla Speranza; la gioia, quella vera, alimentata da fatti concreti e non da orpelli.

La testimonianza di Vincenzo e di sua moglie ci rende migliori, ci fa intuire cosa possa rappresentare per una coppia e per una piccola comunità, l'incontro con quel Cristo che vuol essere per noi prima di tutto speranza e gioia, ma anche condivisione della sofferenza e coraggio nel portare, ciascuno di noi, la sua piccola croce.

Nelle e-mail non ci sono melensaggini gratuite, che potrebbero far pensare ad una costruzione a posteriori o ad una correzione apocrifa. C'è invece un amore ed un entusiasmo così grandi da commuovere, e una fede di quelle che "smuovono le montagne". Non è poco oggigiorno, in un mondo dove i figli vengono considerati spesso un fastidio, un'escrescenza da estirpare come un tumore per non ledere la nostra "libertà" o una merce di scambio tra genitori che diventano nemici, scoprire e condividere con Vincenzo, Valeria e il piccolo Vlad, l'esistenza della famiglia autentica, simile a quella di Nazareth, alimentata dalla serenità, dalla gioia di stare assieme, dalla voglia di condividere fatiche e soddisfazioni.

Orfano abbandonato dai genitori naturali, Vlad scoprirà, da adulto, come sia vero che "gli ultimi saranno i primi". Infatti, più di tanti bambini nati e cresciuti in famiglie benestanti ma distratte, egli ha ricevuto la benedizione di due genitori degni di questo nome.

Grazie Vincenzo, per averci fatto conoscere la tua realtà! Spunto raccomandato a chi vuole un figlio e non lo riesce ad avere, a chi ce l'ha già e magari ancora non riesce a meritare appieno la grandezza di questo dono o a chi, sull'orlo del baratro dell'aborto, è ancora in tempo a volgere lo sguardo verso l'Alto e ad accorgersi che, anche nel momento più nero e disperato, nessuno viene lasciato da solo.
(Marco Modugno)

Link: http://www.lulu.com/content/428793

Vincenzo Topa

Fonte: Article Marketing Italia

Vincenzo Topa


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