Gabriele D'Annunzio: Vate Della Comunicazione D'amore
Correva l’anno 1921. Gabriele D’Annunzio, reso omaggio ai Caduti del “Natale di Sangue”, lasciò Fiume e dopo un breve soggiorno a Venezia, affittò e poi acquistò la villa Cargnacco a Gardone Riviera, in vista del lago.
Il Vate, non si fece sfuggire la ghiotta occasione e, in omaggio al suo inveterato gusto collezionistico e fastoso trasformò il sito in un eremo celebrativo del suo carattere d’uomo e di patriota dalle “eroiche virtù”, chiamandolo, non a caso, il Vittoriale!
Dal grandioso romitaggio di meditazione e di seduzione, D’Annunzio non uscì molto di frequente e sempre più rare furono le sue sortite con l’andare degli anni.
In compenso, il grande pescarese, trasformò il Vittoriale in un variegato e gigantesco approdo per moltissima gente, d’abitudine regalando agli ospiti doni simbolici più o meno preziosi.
Amici e amiche dei nuovi e vecchi tempi, uomini illustri e oscuri, artisti d’ogni risma, sognatori e scrocconi, politici e mestatori, nostalgici e ambiziosi, curiosi e affaristi, si succedettero nelle ingombre stanze del Vittoriale, senza soluzione di continuità.
Naturalmente non potevano certo mancare le… “femmine dell’uomo”… le “figlie del regime”… le “consorti dell’aristocrazia” e, tutto ciò che l’altra metà del cielo di meglio – e talvolta di peggio - poteva offrire. La “divina” alcova era sempre affollatissima!
A tal riguardo, diari, raccolte, romanzi (autobiografici), abbondano di preziose testimonianze letterarie, di magnifiche schegge epistolari (espressioni e frasi romantiche in primis), dai quali emerge cristallina l’indole straordinariamente profonda e passionale del Vate.
Ed eccone qualche illuminante esempio…
“”Avere un pensiero unico, assiduo, di tutte le ore, di tutti gli attimi;... non concepire altra felicità che quella, sovrumana, irraggiata dalla sola tua presenza su l'esser mio;... vivere tutto il giorno nell'aspettazione inquieta, furiosa, terribile, del momento in cui ti rivedrò.””
“”Io sono nel vostro sangue e nella vostra anima; io mi sento in ogni palpito delle vostre arterie; io non vi tocco eppure mi mescolo con voi come se vi tenessi di continuo tra le mie braccia, su la mia bocca, sul mio cuore. Io vi amo e voi mi amate; e questo dura da secoli, durerà nei secoli, per sempre. Accanto a voi, vivendo di voi, ho il sentimento dell'infinito, il sentimento dell'eterno. Io vi amo e voi mi amate.””
“”Stringiti a me, abbandonati a me, sicura. Io non ti mancherò e tu non mi mancherai. Troveremo, troveremo la verità segreta su cui il nostro amore potrà riposare per sempre, immutabile. Non ti chiudere a me, non soffrire sola, non nascondermi il tuo tormento! Parlami, quando il cuore ti si gonfia di pena. Lasciami sperare che io potrei consolarti. Nulla sia taciuto fra noi e nulla sia celato. Oso ricordarti un patto che tu medesima hai posto. Parlami e ti risponderò sempre senza mentire. Lascia che io ti aiuti, poiché da te mi viene tanto bene!””
Certo, di simili capolavori tutti ne possiamo far tesoro. E trarne debito insegnamento per impreziosire le consunte frasi d’amore, arricchire il boccheggiante repertorio di sms, oggi lo strumento di comunicazione più in voga ed efficace, ergo stupire… (ri)conquistare il nostro amato bene.
E, per ampliare la conoscenza dell’affascinante argomento, avere un saggio della potenza seduttiva e persuasiva di certa parola, ideali frasi da inviare, regali di San Valentino da impreziosire, ti è bastevole far visita in quel di… www.frasi-sms-amore.com/ .
Buon San Valentino e… al tuo successo
Fonte: Article Marketing Italia
mitho
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