Le Immagini Disabilitate Di Default Nelle Newsletter

Più di due terzi degli utenti di email sono soggetto al blocco delle immagini. Gli email marketers devono tenerne conto nella realizzazione del layout.

Le immagini disabilitate di default sono ormai la scelta più comune tra i maggiori ISP (Internet service providers) e email clients come Yahoo, Hotmail, Gmail, Libero, Alice, etc. Un sondaggio della Epsilon Interactive, importante azienda specializzata in email marketing negli Stati Uniti, ha rilevato che almeno il 65% degli utenti privati che utilizzano email è soggetto ad un blocco delle immagini; dato destinato ad una ulteriore crescita visto la recente ratifica di un accordo riguardo le immagini disabilitate di default da parte dei Anti-Abuse e Anti-Phishing Working Groups statunitensi. Ancora secondo il sondaggio più della meta dei destinatari di newsletter commerciali scarica le immagini in caso di blocco se la comunicazione risulta utile ed interessante.

Gli email marketers, vedendosi confrontati con questo nuovo ambiente nelle inbox degli utenti, sono costretti a ripensare aspetti fondamentali del layout per le loro comunicazioni. Diventa fondamentale creare uno stimolo immediato che susciti interesse negli utenti anche in caso di blocco delle immagini. Purtroppo lo studio del layout delle newsletter privilegia spesso l'impatto grafico ed emotivo senza tenere conto delle problematiche connesse al blocco dei contenuti. Infatti, vengono ancora spedite email commerciali che presentano i contenuti quasi esclusivamente sotto forma di immagini. Una scelta penalizzante che comporta la completa inaccessibilità del testo in caso che il destinatario scelga di non scaricare le immagini.

Ciononostante non bisogna rinunciare alla creatività nella composizione, ma creare una struttura che funzioni anche senza le immagini connesse:

Questi sono soltanto alcuni spunti notati in newsletter con un layout intelligente, ce ne sarebbero tanti altri.

Invece il portale html.it usa nelle sue newsletter una soluzione alternativa: come primo contenuto viene proposto uno spot di testo ed immagini visualizzate da tutti gli email client perché non richiamate da una pagina esterna ma incluse direttamente nella email (inline). Tenendo presente che questo metodo appesantisce notevolmente le email, non può quindi essere usato per la totalità dei contenuti, ma è adatto a stimolare la curiosità nel lettore in modo che scarichi le immagini del resto della newsletter.

Melanie Diziol

Melanie Diziol lavora presso Hoplo ed è Responsabile Marketing della piattaforma di email marketing Infomail. Opera da anni nel settore internet in Italia.

Fonte: Article Marketing Italia

mdiziol


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