Il Segreto Numero 1 Del Copywrite
Un errore comunemente commesso quando si scrive un testo pubblicitario è l'incapacità di assumere il punto di vista del lettore e di farsi l'idea dell'impressione che potrebbe avere nel momento in cui lo leggesse.
Un annuncio pubblicitario deve essere scritto con il punto di vista del pubblico che lo leggerà.
Il trucco vero e proprio, nello scrivere un testo vincente, stà nell'essere capaci di prendere la valenza della persona che lo leggerà. Di che tipo di pubblico si stà parlando? Chi è questa persona? Fatti una raltà del tuo lettore e poi, proprio come un attore, devi assumere quella beigness e rileggi il tuo testo pubblicitario.
Un attore esperto può guizzare in una beigness in circa 1/125 di secondo e sgusciarne fuori di nuovo.
Quindi, semplicemente calati in una tale beigness e leggi il tuo testo pubblicitario, e capirai di che cosa stò parlando.
Quando si scrive, è un'abilità essere in grado di leggere nuovamente il proprio testo pubblicitario come se non se ne fosse mai sentito parlare prima, col punto di vista del lettore. E' qualcosa che và acquisito.
Se il copywrite non ha un punto di vista stabile sin dal principio e non lo mantiene dall'inizio alla fine del testo pubblicitario, il suo annuncio pubblicitario mancherà d'impatto.
Inoltre disperderà il suo pubblico. Se cambia i punti di vista all'interno dell'annuncio pubblicitario, scrivendo per un momento col punto di vista del produttore, per poi passare a quello del consumatore nel paragrafo successivo, il suo testo pubblicitario sarà confuso e il lettore non lo seguirà più.
Non si possono effettuare due approcci diversi nei confronti dello stesso argomento.
Analogamente, se il copywrite non ha un punto di vista come pubblico o ha difficoltà ad assumere il punto di vista del lettore, il suo annuncio pubblicitario mancherà di comunicare veramente.
In un testo pubblicitario non cercare di imporre la comprensione al lettore. Ciò viola il "come-on". E non è neppure quello che il pubblico vuole.
Un testo pubblicitario non deve insegnare nulla; deve semplicemente creare domanda. E quando la domanda viene creata, devi, devi, devi dire al lettore dove e come può soddisfarla.
Quando un lettore legge il testo pubblicitario si chiede: Che servizio è? Quanto vale? Che cosa fà? Sarei capace di farlo facilmente? Quanto costa? Come me lo procuro? Dove?
Un buon copywrite porta il lettore, incrementando il suo interesse, dritto dritto alla domanda finale.
Se questo elemento manca, hai uno scrittore che non ha il punto di vista del pubblico.
Magari crea persino una domanda, ma poi lascia il pubblico in sospeso. Se un buon copywrite si occupa della cosa e se ne occupa bene, hai un annuncio pubblicitario che vende.
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A presto!
Giuseppe Serafini
Fonte: Article Marketing Italia
giuse074
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