Lavorare In Società Con L'Universo
Vi è mai capitato di sentirvi come qualcuno che batte e ribatte la testa contro il muro nel tentativo disperato di conseguire gli obiettivi che si è posto? Porsi degli obiettivi troppo ambiziosi e pensare di fare tutto da soli è il modo più sicuro di fallire e essere travolti dagli eventi in breve tempo. Non importa quanta fiducia uno possa avere nel risultato,ma è molto probabile perdere l’entusiasmo rapidamente non appena cominciano a profilarsi i primi ostacoli.
Un modo efficace di evitare tutto questo è quello di chiedere all’Universo di mettersi in società con noi. Chiedendo aiuto e avendo fiducia assoluta che l’aiuto necessario verrà fornito,prima di tutto si alleggerirà quella sensazione di pesantezza che, al contrario, si prova sapendo che tutto è sulle nostre spalle.
Se si riesce a trasformare ogni sforzo in un tentativo congiunto,non c’è possibilità di fallire. L’Universo aiuta in vari modi,per esempio mettendoci di fronte a opportunità interessanti,scorciatoie e altro sulla nostra strada. E ognuno fa la sua parte prendendosi cura di tutto quello che viene più naturale e riesce più facilmente.
Nel famosissimo libro, “Ask and It is Given” Jerry e Esther Hicks descrivono un esercizio chiamato “Placemat Process” (in italiano il procedimento della tovaglietta). Questo esercizio è stato ideato in un momento in cui i due coniugi stavano viaggiando molto per affari e Esther si trovò a sentirsi sovraccaricata dai troppi impegni di ogni giorno.
Ha così escogitato un metodo molto semplice per spartire i suoi compiti quotidiani chiedendo aiuto all’Universo. Seduta al ristorante,prese una tovaglietta di carta e lo rovesciò dalla parte bianca. Con una penna tracciò una linea al centro della tovaglietta,e in testa a una delle colonne scrisse “me” e sull’altra “l’Universo”.
Quindi ha cominciato a scrivere tutto quello che desiderava fosse compito dell’Universo prendersene cura nella colonna appropriata, e,nella colonna a lei riservata le cose che poteva fare da sola. Per Esther, questa tecnica ha funzionato incredibilmente bene. L’Universo si è veramente preso cura delle cose scritte nella sua parte della tovaglietta,mentre lei è stata libera di occuparsi dei propri compiti. Proprio una cooperazione brillante!
Se vuoi mettere in pratica un’attività di questo tipo per te stesso,puoi usare un foglio di carta e segui la stessa procedura. Quali compiti ti fanno sentire sovraccarico? Quali ti sembrano confuse o comunque in qualche modo gravosi? Quali, invece, senti di poter portare avanti senza problemi ? Metti ognuno dei compiti nella colonna appropriate,poi piega il foglio e mettilo via da qualche parte, credendo fermamente che l’Universo si occuperà della questione.
Se fare liste delle cose da fare non è il tuo forte,puoi cercare di mettere sotto forma di parole l’intero processo,magari come preghiera,o semplicemente facendo una lista mentale durante un esercizio di visualizzazione.
Alla fine la tecnica che usi non è così importante. Il punto fondamentale dell’esercizio è quello di smuoverti dalla posizione di persona sovraccarica di lavoro,ad una più equilibrata e produttiva , in modo che tu non senta quella brutta sensazione che tutto grava sulle tue spalle.
Praticando questo esercizio regolarmente,tutto automaticamente sembra più facile. Inoltre,non si sa mai chi o cosa potresti attrarre nella tua vita nel momento in cui chiedi aiuto.
Fonte: Article Marketing Italia
Silvia
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