IL Nostro Peggior Nemico:Come Sabotare L'autosabotaggio
Così come possiamo amare noi stessi,nello stesso modo possiamo diventare anche i nostri peggiori nemici. Nessuno riesce a sabotare il nostro successo meglio di noi stessi. Nessuno ha il potere di intralciare la nostra strada verso la piena realizzazione meglio di come possiamo farlo noi. Fortunatamente in tutto questo c’è un lato positivo,e cioè che il potere di rimuovere gli ostacoli verso il successo è completamente nelle nostre mani. Una volta che realizziamo che siamo noi l’ostacolo più grande,non ci resta che farci da parte,e da quel momento in poi niente potrà più fermarci.
Procrastinare è sicuramente la forma più comune di autosabotaggio che ci infliggiamo. Ed è anche una delle forme più perniciose. Aspettiamo sempre di avere il tempo o l’energia per fare quello di cui sentiamo di avere bisogno o che comunque vorremmo fare; ci diciamo che ancora non è il momento giusto. Procrastinare equivale a buttare via la propria esistenza. Non sarà,invece, ora il momento giusto per cominciare a vivere la vita?
La prossima volta che rimandiamo qualche cosa ,proviamo a ricordare che è necessaria più energia per pensare di fare qualcosa,che per farlo veramente. Sembra strano? No,è la verità. Pensiamo alla batteria della macchina. Se la macchina sta ferma per diverso tempo,senza mai essere messa in moto, la batteria alla fine si scarica proprio per il mancato uso. Ma mentre la macchina va,la batteria si autoricarica continuamente.
Noi siamo come una batteria. Più che rimandiamo,più che affondiamo sempre più profondamente in un baratro di letargia e stagnazione. Ricarichiamo quella batteria, quindi (basta solo una scintilla) e ci renderemo conto improvvisamente di avere tutta l’energia che ci serve e anche di più!
Un’altra forma di autosabotaggio è quella di guardare troppo lontano; cioè guardare agli aspetti più macroscopici piuttosto che ai particolari,al risultato finale piuttosto che al processo per conseguirlo,al futuro invece che al momento presente. Spesso puntiamo a obiettivi così fuori portata ,enormemente diversi dalla nostra realtà attuale, che ci sentiamo come paralizzati di fronte alla loro grandiosità. Per evitare tutto questo,semplicemente suddividiamo gli obiettivi più importanti,in parti più piccole che si susseguono in maniera incrementale ; concentriamo quindi l’attenzione nel compiere questi passi più piccoli , più realistici e sicuramente più raggiungibili;piano piano,gradualmente, arriveremo a conseguire anche l’obiettivo più grande.
Ci autosabotiamo anche tramite il nostro perfezionismo così inflessibile. Siamo così preoccupati che il risultato finale delle nostre azioni sia in linea con le nostre aspettative sul come dovrebbe essere che arriviamo fino al punto di rifiutare qualsiasi altro tipo di risultato che non è come noi pensiamo debba essere,per quanto positivo esso sia. Il perfezionismo in realtà non è altro che una scusa altisonante per la pigrizia e l’inattività.
Se ci accorgiamo di essere entrati in questo circolo vizioso e de-potenziante di attaccamento alle nostre aspettative,pensiamo alla frase “Tutte le strade portano a Roma”. In altre parole: ci sono innumerevoli modi attraverso i quali possiamo conseguire i nostri obiettivi. Lasciamo perdere ogni tipo di attaccamento al come dovrebbe essere il processo verso il nostro successo e concentriamoci invece su quel senso di aspettativa gioiosa delle belle sorprese che avremo mano a mano che le cose e gli eventi si predisporranno nel senso desiderato, nella sicurezza e fiducia che gli obiettivi che ci siamo posti si realizzeranno,al momento giusto, in un modo o nell’altro.
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Fonte: Article Marketing Italia
Silvia
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