La Chiesa, L'offerta, Il Dazio
Tempi duri anche per l’economia vaticana. O meglio, per quelle realtà cittadine, decentralizzate dalla Sede Madre, chiamate Parrocchie.
Che la crisi abbia coinvolto anche la Chiesa, non v’era dubbio: d'altronde anche i preti hanno bisogno di denaro a maggior ragione se gestiscono parrocchie. Realtà sempre più esigenti, atte a promulgare e valorizzare giustamente la fede, la socializzazione, la carità verso il prossimo, a dare da sempre un’alternativa alla dilagante quanto immortale violenza.
Ma a tutto c’è un prezzo, purtroppo!
Messe funebri o in suffragio, matrimoni, battesimi, cresime, prime comunioni, che per i credenti sono sacramenti dovuti dalla Chiesa e che nella Bibbia e nel Vangelo vengono professati, ma soprattutto eseguiti come atti di fede e senza la “remunerazione pagana del dio danaro”.
Oggi di pari in passo ad ogni sacramento, vi è una richiesta monetaria predefinita, in base all’importanza. Ora, non sto qui a spulciare i registri contabili parrocchiali, sempre se ve ne fossero, ma a cercare di capire se la carità cristiana è divenuta dazio dovuto.
Da cattolico credo che la Chiesa abbia sempre bisogno di offerte, ma non dovute, solo concesse. E mi rendo conto che senza offerte non potrebbero esistere quelle belle realtà di aiuto verso il prossimo. Ma pretendere denaro per eseguire un sacramento, lo ritengo poco cristiano.
Ci avviciniamo al periodo delle prime comunioni ed affittare il Saio Candido ai bambini, per le parrocchie è un business proficuo, credetemi, molto proficuo.
Non di meno, però, è la Sacra Rota che oggigiorno concede annullamenti coniugali con prole a compiacenti famiglie dall’euro facile e senza scrupoli esistenziali verso il prossimo cristiano.
|
Nico Baratta Sono un operaio, con estrazione tecnica ma con la passione delle scienze umanistiche e dell'arte. Sono appassionato di giornalismo e sono cantore di Musica Sacra e Polifonica (http://www.cappellaiconavetere.it/). Promuovo eventi d'Arte per giovani artisti facendoli interagire fra loro e la loro arte. Unire pittori, scultori, fotografi, videomaker, musicisti, fumettisti, writers, poeti, con temi sociali, umani, di letteratura è la mia espressione per far crescere la Cultura alimentandola con le nuove leve che si confrontano. Politicamente sono attivo nel Partito Democratico, promuovendo iniziative volte al miglioramento dello "Status" della mia città di Foggia. Ultima iniziativa è la "Riapertura e Fruibilità degli spazi (chiusi) per l'Arte.
|
Fonte: Article Marketing Italia
nico baratta
Varie
http://www.foggiaefoggia.com/news/dettaglio.asp?id=11058#disdis
Questo articolo è rilasciato con
Licenza
Creative Commons. E' consentita la ripubblicazione integrale senza modifiche
inclusi links ed informazioni su autore e fonte quando presenti.