Google, Ottimizzazione Del Sito: I Meta Tag

Alcuni consigli su come ottimizzare i propri meta tag, renderli più efficaci dal lato Utente e valutarne l’importanza (o meno) per il motore di ricerca californiano.

Sempre più spesso mi capita di sentire e vedere webmaster che utilizzano i meta tag in modo scorretto, almeno non ottimizzato per i motori di ricerca, soprattutto per Google. Inoltre, negli ultimi tempi, si è diffusa la “simpatica” pratica di inventare (letteralmente) appositi metatag che dovrebbero incrementare le performance del sito in termini di posizionamento nelle ricerche.

Spero con questo post, di fare chiarezza, ma soprattuto far evitare “errori gravi” a chi sviluppa pagine web utilizzando meta tag a volte in modo estremamente scorretto per gli spider dei search engine.

La dichiarazione

I meta tag vengono elencati nell’head della pagina web, quindi devono essere esclusivamente compresi fra i tag <head> e </head>
La sintassi correttà è questa: <META NAME=”nome-metatag” content=”contenuto/variabili del meta.”>

Meta tag disponibili e scopi (approvati dal W3C)

Prima di elecare i tag, tengo a precisare che le caratteristiche riportate di seguito sono gli utilizzi effettivi per i quali questi meta tag sono stati creati, ma non significa che i motori di ricerca ne tengano conto, proprio come vedremo più avanti.

  1. “Description” - Serve per dare una breve descrizione della pagina. La sua lunghezza massima è di 1024 caratteri (comunque si consiglia di usarne al massimo 100-120). Può essere costituito da due frasi, ma deve sempre terminare con il punto (es. <META NAME=”description” content=”Seomarketingnews, il blog dedicato al SEO ed al web marketing.”> )
  2. “Keywords” - Serve per indicare le parole chiave relative al contenuto della pagina. Anche qui la lunghezza massima è di 1024 caratteri, ma si consiglia di non superare un massimo di 5-6 parole chiavi elencate. Ogni singola keywords dev’essere separata da una virgola ed uno spazio (es. <META NAME=”keywords” content=”marketing, web, articoli, seo, motori, ricerca”> )
  3. “Robots” - Creato per istruire il robot (spider di qualsiasi motore di ricerca) sugli accessi alla pagina web. Infatti può passare al robot 6 differenti istruzioni:
    • > “NOINDEX” - lo spider non è autorizzato ad indicizzare la pagina (quindi questa “non dovrebbe” mai comparire fra i risultati delle ricerche)
    • > “INDEX” - al contrario del NOINDEX autorizza il robot ad indicizzare il contenuto della pagina nei propri database
    • > “NOFOLLOW” - indica allo spider di non seguire e conteggiare ogni link presente all’interno della pagina (es. con l’attributo “NOFOLLOW” se nella pagina A c’è un collegamento alla pagina B, lo spider indicizzerà la pagina A ma non indicizzerà la pagina B e tantomeno conteggerà il backlink ai fini del calcolo del Pagerank)
    • > “FOLLOW” - funzione inversa al NOFOLLOW, che autorizza lo spider a conteggiare e visitare tutti i link presenti nella pagina web
    • > “ALL” = “INDEX” + “FOLLOW” (indicare ALL è come dire di indicizzare la pagina e seguire i link in essa contenuti)
    • > “NONE” = “NOINDEX” + “NOFOLLOW” (contrario della precedente soluzione)
    • > “NOODP” - impedisce ai motori di ricerca di utilizzare l’eventuale descrizione di DMOZ (ODP) nei risultati delle ricerche. La sintassi corretta è questa: <META NAME=”ROBOTS” CONTENT=”NOODP”>
    • I parametri passati, dovranno essere separati da una virgola e da uno spazio (es. <META NAME=”robots” content=”INDEX, NOFOLLOW”> )
  4.  “Generator” - Indica il programma/software che ha generato la pagina web. Può avere una lunghezza massima di 1024 ma si consiglia di non superare i 100 caratteri (es. META NAME=”generator” content=”Dreamweaver 2.0″> )
  5. “Author” - Serve per evidenziare l’autore della pagina ed eventualmente i suoi contatti. Anch’esso può essere lungo fino a 1024 ma meglio porsi il limite di 100 caratteri. (es. <META NAME=”author” content=”Michele De Capitani, michele[at]prima-posizione.it”> )
  6. Meta “HTTP-EQUIV” - identifica alcuni parametri che servono al browser per una corretta lettura della pagina oppure per altre funzioni particolari. Nel dettaglio, gli attributi sono:
    • “Content-Type” - Indica la codifica della pagina o la tavola dei caratteri utilizzata. La sintassi corretta è questa: <META HTTP-EQUIV=”Content-Type” content=”text/html;charset=utf-8″
    • “Refresh” - Utilizzato per reindirizzare in modo automatico, dopo tot secondi, l’utente su un’altra pagina web. Un esempio concreto potrebbe essere questo: <META HTTP-EQUIV=”refresh” content=”5; URL=http//www.prima-posizione.it/”> dove, nella dichiarazione del contenuto, la prima parte numerica indica i secondi di attesa per il reindirizzamento automatico (in questo caso 5 secondi) mentre il parametro URL= serve per indicare la nuova pagina di destinazione.
    • “Expires” - Indica la data di validità della pagina web (es. <META HTTP-EQUIV=”EXPIRES” content=”08/20/2001″> )

Questi sono tutti i metatag disponibili oggi per i webmaster, non e esistono altri tipo: “keypharase”, “Google”, “prayer”… alcuni moto divertenti ma che non offrono nulla di più alla pagina, visto che non vengono interpretati dai robots.

Ottimizzazione dei Meta tag

Allora, inziamo ad eliminare tutti meta superflui, perchè non più considerati oppure inutili e ritenuti ovvi agli occhi degli spider:

METATAG INUTILI:

OTTIMIZZAZIONE DEI RESTANTI METATAG

In questi termini, al contrario, il meta refresh utilizzato a Zero secondi su una pagina completamente priva di contenuti viene considerato “al pari” di un redirect 301 (permanente) lato server. Questa tecnica viene chiamata “redirect dei poveri” ed è molto utile quando le pagine sono hostate su server Windows dove non è possibile fare un redirect 301 lato server tramite il file .htaccess.
Quindi, l’unico modo “sicuro” per utilizzare questo meta è realizzare una pagina che contenga solamente questo codice:

<head>
<meta http-equiv=”refresh” content=”0;url=http://seomarketingnews.wordpress.com/” />
</head>

Con questo, spero proprio di aver chiarito alcuni aspetti dei metatag ancora poco chiari, a volte proprio a causa di SEO con uno spiccato spirito umoristico. :)

A cura di Michele De Capitani (Prima Posizione Srl)

Informazioni sull'autore

Presidente di Prima Posizione Srl, agenzia di web marketing e posizionamento sui motori di ricerca. Specialista SEO e SEM.
Sito: http://www.prima-posizione.it/

Fonte: Article Marketing Italia

Michele De Capitani


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