Volterys: Punto di Incontro Tra Ricercatori e Cavie
I ricercatori che si preparano ad organizzare delle sperimentazioni, incontrano sempre molti problemi a trovare dei volontari adatti. Le storie riportate dai media a proposito dei rischi dell'essere una cavia hanno un impatto disastroso sul reclutamento, con ripercussioni su tutta la catena della ricerca medica.
Tra i malati incurabili c'è però spesso il desiderio di provare qualunque cosa - anche una cura in fase di sperimentazione - che riesca a promettere un po’ di sollievo o magari, a lungo termine, la guarigione. Con l’ausilio di internet e delle organizzazioni di gruppi di pazienti, queste persone che soffrono possono essere aiutate a mettersi in contatto con i ricercatori, ma i canali dove questo contatto può essere effettuato in modo formale non sono molti.
Volterys è una creazione del Dottor Laurent Hermoye, un ricercatore belga specialista nell’imaging a risonanza magnetica del cervello. Il suo scopo è quello di aumentare l’interesse pubblico riguardo al ruolo importante svolto dai volontari all’interno della ricerca clinica e di facilitare i contatti tra volontari e ricercatori in medicina. Gli aspetti legali ed etici relativi a questi scambi sono nelle mani di uno studio legale specialista nel campo, de Wolf & Partners, che fanno parte dei promotori dell’iniziativa.
Si tratta di un concetto unico. I volontari si registrano gratuitamente e riempiono un questionario medico che rimane anonimo, ma reperibile. I ricercatori inviano delle richieste alla banca dati per trovare dei volontari anonimi che corrispondano ai criteri di inclusione delle loro sperimentazioni. Il sistema è molto simile a quello del contatto on-line nei siti di incontri! Il contatto effettivo fra le due parti avviene solo quando si è verificata la corrispondenza e le due parti hanno raggiunto un accordo riguardo ad un progetto di ricerca specifico. Il reclutamento è gestito dal laboratorio del ricercatore e si conforma alle linee etiche guida decise nell’ambito della Dichiarazione di Helsinki e la Direttiva europea del 4 aprile 2001.
I volontari iscrtti a Volterys hanno un’opportunità unica di contribuire all’avanzamento della conoscenza in medicina e di beneficiare di nuovi trattamenti prima che questi siano accessibili al pubblico in modo esteso. Alcuni studi vengono rimunerati. I ricercatori che usufruiscono del servizio risparmiano il tempo prezioso e gli sforzi delle solitamente complicate operazioni di reclutamento di un numero adeguato di soggetti che possa permettere lo svolgimento di test medici significativi, il tutto ad un prezzo ragionevole. Volterys offre inoltre un servizio gratuito ai ricercatori che lavorano sui cosiddetti “farmaci orfani”, ossia i trattamenti per malattie rare, dove il reclutamento di un numero sufficiente di volontari è ancora più difficile.
Da quando il sito web è stato lanciato sei mesi fa in Francia e in Belgio, si sono iscritti più di 9000 volontari. Volterys sta estendendo ora il suo servizio in Italia e spera in futuro di espanderlo in tutto il mondo.
Fonte: Article Marketing Italia
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