Sogni D'oro
Il sonno è indispensabile all’uomo per risposare e rigenerarsi. La qualità e le ore del sonno variano da persona a persona in base all’età e a fattori ambientali: il neonato dorme almeno 20 ore al giorno, l’adulto ne ha bisogno in media di 8 mentre l’anziano solo 6. Esistono anche coloro che necessitano di poche ore di sonno, inferiori alla media, per recuperare: in questo caso siamo di fronte ad un’esigenza personale non ad una patologia.
La persona che invece, per motivi diversi, non riesce a soddisfare il suo bisogno di sonno, arriva ad accumulare un debito tale da risentirne negativamente nella vita quotidiana: azioni, umore e salute (stati d’ansia, gastrite, malattie della cute e delle mucose) ne vengono sconvolti. Si può sospettare di soffrire d’insonnia se il sonno è disturbato per almeno tre volte alla settimana. E’ da considerarsi insonnia anche la difficoltà di addormentarsi o il risveglio prematuro, il sonno intermittente con pause di veglia più o meno lunghe. In presenza di questi disturbi del sonno è il caso d’intervenire prima che il fisico cominci a risentirne pesantemente. Durante la notte infatti il nostro corpo espleta delle funzioni necessarie per vivere bene: vengono eliminate le tossine più efficacemente di quando si è svegli, il sistema immunitario fornisce al nostro organismo di anticorpi, i globuli rossi aumentano.
Una prima soluzione è quella di verificare il modo di nutrirsi soprattutto nel pasto serale. L’alimentazione scorretta favorisce l’insonnia mentre l’introduzione di particolari alimenti possono addirittura favorire il sonno. I cibi da evitare la sera sono il cioccolato, il caffè, il tè e le bevande gassate che sono forti stimolanti, i superalcolici che peggiorano la qualità del risposo; anche gli alimenti in scatola (ricchi di conservanti e sodio) il curry, il pepe, la paprika, il salame e l’abbondanza di sale negli alimenti .
Sono da favorire invece la pasta, il riso, l’orzo (i carboidrati in generale) che contengono il triptofano che favorisce la sintesi della serotonina (il neurotrasmettitore del benessere e del rilassamento celebrale). Vanno bene anche alimenti proteici come le uova bollite, la carne bianca e il pesce insieme a cavoli, zucca, lattuga e radicchio rosso che hanno proprietà sedative. Nello spuntino del pomeriggio non farti mancare noci o pistacchi anch’essi ricchi di triptofano.
Un ottimo alleato del sonno è la tisana che, addolcita da un cucchiaino di miele, riesce a rilassare l’organismo predisponendolo al sonno notturno. Scegli la tisana che si avvicina di più alle tue esigenze:
- Valeriana: per chi ha difficoltà ad addormentarsi, affaticamento mentale, stato ansioso
- Melissa: rilassante del sistema nervoso, seda i disturbi gastrici.
- Camomilla: rilassante della muscolatura, migliora la digestione, leggermente sedativa
- Escolzia: per chi ha il sonno disturbato e crampi notturni
Ecco le principali regole, suddivisi in scorrette e corrette, da seguire per recuperare il sonno perduto.
E’ sbagliato andare a letto se non si ha sonno, fare pisolini durante il giorno, fare attività fisica intensa la sera, mangiare cibi molto elaborati che richiedono una lunga digestione, fumare o bere alcolici, soggiornare a letto prima del sonno, tenere apparecchiature elettriche come il computer nella camera da letto che ricordano le scadenze lavorative, lavorare prima di andare a letto o guardare a lungo la televisione o computer che non aiutano al rilassamento e allo sviluppo di melatonina.
Favoriscono il sonno una temperatura nella camera non superiore a 18-20 gradi, avere un buon materasso (non troppo rigido o troppo morbido), un cuscino che non superi i 20 cm di spessore, lenzuola in fibra naturale come il cotone o il lino, una doccia calda prima di dormire, sorseggiare una tisana calda o un bicchiere di latte (per chi non ha problemi gastrici), un ambiente silenzioso, alzarsi appena ci si sveglia e rispettare l’orario di veglia anche nei giorni festivi (semmai anticipare il sonno la sera), assumere della melatonina (sotto consiglio medico) una sostanza naturale secreta dalla ghiandola pineale che risolve i problemi di cambio di fuso orario.
Fonte: Article Marketing Italia
Redazione DonnaD
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