Test: Quanto Sei “bruciato”?
La sindrome del burn out è generalmente tipica dei lavoratori che operano nel sociale, chi ne è affetto si dice sia, appunto, “bruciato”, nel senso che tutte le risorse psico-fisiche sembrano essere state prosciugate.
Negli anni Trenta il termine veniva spesso accostato a quegli sportivi che, dopo aver collezionato una serie innumerevole di successi, cadevano in un totale stato di crisi che non consentiva più loro di poter essere competitivi.
Su psicopolis.com, una comunità per operatori che si aiutano a vicenda, è possibile stampare liberamente un test per “auto-comprendere” il proprio stato emotivo, basta segnare con una croce la risposta che desideriamo dare e poi sommare le risposte tenendo conto delle indicazioni.
A oggi le categorie più esposte al burn out sono proprio gli operatori sociali e in special modo coloro che lavorano con chi è più svantaggiato, dove, quindi, la tipologia di lavoro richiede necessariamente una dedizione quasi completa verso l’altro.
Il burn out è, sostanzialmente, il segnale che lo stress invia al corpo e alla mente per far capire che si è arrivati allo stremo delle forze psico-fisiche e quindi è una sorta di “utile” campanello di allarme per la sicurezza e salute sul lavoro.
A determinare questa malattia professionale sono una serie di concause, soggettivi, come, in primis la personalità dell’operatore, e dell’ambiente che ci circonda, ovvero tutte le componenti di stress sul lavoro, sia di interazione con l’ambiente sia di relazione con i colleghi. Mentre i sintomi più evidenti appaiono essere quelli legati alla sfera emotiva, come per esempio l’esaurimento emotivo e la perdita di controllo.
Fonte: Article Marketing Italia
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